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🏛️ Convegno alla Camera dei Deputati

Resoconto del convegno: proposta di legge SIRE

Segui la presentazione della proposta di legge SIRE in diretta streaming. Sala del Refettorio, Palazzo San Macuto — ore 15:00.

Luigi Spanu Portavoce Partecipazione Attiva
Luigi Spanu
Portavoce — Partecipazione Attiva
Partecipazione Attiva 📅 9 aprile 2026 ⏱ 10 minuti di lettura

📺 Guarda il convegno integrale sul canale YouTube Moneta Positiva →

Proposta di legge per finanziare subito le emergenze senza debito

Due temi hanno fatto da filo conduttore al convegno:

1. Perché intervenire subito costa meno che ricostruire dopo

2. Soluzioni veloci per le emergenze, rispettando i Trattati UE

I lavori sono stati introdotti dal presidente dell’associazione Moneta Positiva, Fabio Conditi, il quale ha sottolineato l’urgenza di una legge per introdurre l’utilizzo della moneta fiscale (crediti di imposta cedibili) per finanziare tutte le emergenze del nostro Paese.

Le misure del Governo e i loro limiti

Negli ultimi mesi il Governo guidato da Giorgia Meloni è intervenuto più volte per contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici su famiglie e imprese: proroga della riduzione delle accise su benzina e diesel, interventi per agricoltori ed esportatori, bonus per famiglie e imprese.

Tuttavia, si è trattato prevalentemente di interventi emergenziali, limitati nel tempo e nella portata, spesso condizionati dalla necessità di reperire coperture finanziarie compatibili con i vincoli di bilancio.

C’è qualcosa di curioso nel modo in cui il governo affronta la crisi energetica: i prezzi salgono, le bollette esplodono, le imprese arrancano, le famiglie tagliano i consumi… e la risposta dello Stato è sempre la stessa: qualche bonus, qualche sconto temporaneo, qualche miliardo “trovato” con fatica, spesso in ritardo rispetto all’emergenza.

Poi, inevitabilmente, arriva la frase magica: “Non ci sono le coperture.”

Che, tradotta, significa: le risorse reali ci sarebbero — imprese pronte a lavorare, tecnologie disponibili, lavoratori da impiegare — ma non possiamo attivarle perché i numeri nei bilanci pubblici non lo consentono.

È un paradosso tutto italiano (ed europeo): abbiamo i mezzi per intervenire, ma non lo facciamo perché non abbiamo il modo “contabile” per farlo in tempo utile.

Lo strumento esiste già: i crediti di imposta cedibili

L’economia reale non aspetta. Le imprese energivore riducono la produzione o chiudono, i prezzi aumentano, l’inflazione si diffonde lungo tutta la filiera e lo Stato, invece di incassare più gettito, si trova con meno entrate e più spese. Un capolavoro di inefficienza: si risparmia oggi per spendere molto di più domani.

Eppure, lo strumento per uscire da questo corto circuito esiste già. Non è una teoria esotica, non è una moneta alternativa, non è un salto nel buio. È qualcosa che lo Stato utilizza da anni: i crediti di imposta cedibili.

Quelli già visti con i vari bonus edilizi (con tutti i loro problemi di gestione, non di principio), ma con una differenza fondamentale: usarli in modo strutturato e mirato, invece che emergenziale e disordinato.

Come funziona il SIRE

L’idea alla base del SIRE (Sistema Integrato di Risparmio Erariale) è semplice: se il problema è il costo dell’energia, lo Stato può ridurlo subito concedendo a imprese e famiglie crediti d’imposta cedibili pari a una parte delle bollette. Non tra sei mesi, non dopo un decreto attuativo, ma subito. Il SIRE può essere facilmente utilizzato con la Tessera Sanitaria sui POS commerciali.

Le imprese ricevono questi crediti e possono: usarli per pagare le tasse future, cederli a fornitori o banche, utilizzarli negli scambi economici.

Risultato: liquidità immediata, costi ridotti, attività produttiva che continua invece di fermarsi.

Quanto costa allo Stato?

Risposta controintuitiva: molto meno di quanto costa non farlo.

Se un’impresa chiude o riduce drasticamente la produzione: smette di pagare imposte, riduce l’occupazione, taglia gli investimenti, contribuisce alla spirale inflattiva.

Al contrario, se continua a produrre grazie a un intervento tempestivo: genera reddito, mantiene i livelli occupazionali, continua a pagare tasse.

Il credito d’imposta non è un “regalo”: è un anticipo fiscale che serve a tenere in vita la base imponibile futura.

Compatibilità europea

Dal punto di vista europeo, il tema è molto meno scandaloso di quanto si voglia far credere. Il Manuale del Deficit e del Debito Pubblico aggiornato nel 2022 da Eurostat chiarisce che i crediti d’imposta cedibili, se strutturati correttamente, non sono debito pubblico e, in determinate condizioni, non incidono nemmeno sul deficit al momento dell’emissione.

Tradotto: lo strumento esiste, è riconosciuto e può essere utilizzato senza violare i Trattati. Serve solo decidere di usarlo bene.

Il vero nodo è politico

Il vero nodo non è tecnico. È culturale e politico. Preferiamo continuare a rincorrere le emergenze con strumenti lenti e insufficienti, oppure vogliamo dotarci di un meccanismo che consenta allo Stato di intervenire subito, quando serve davvero?

La crisi energetica è il banco di prova perfetto. Perché mostra in modo evidente che il tempo è una variabile economica fondamentale: intervenire sei mesi dopo non è la stessa cosa che intervenire oggi. Nel primo caso si gestiscono i danni. Nel secondo si evitano.

Ed è esattamente qui che il SIRE cambia prospettiva: non più “quanto possiamo spendere”, ma “quanto possiamo evitare di perdere”.

Conclusioni

Il convegno è stato un’occasione utile non solo per approfondire uno strumento tecnico, ma per aprire un dibattito più ampio: come uscire da una gestione perennemente emergenziale e iniziare finalmente a governare le crisi invece di subirle.

Perché, alla fine, la vera domanda è semplice: vogliamo continuare a dire “non ci sono le coperture”… o iniziare a costruirle in modo intelligente?

I relatori del convegno

Moderati da Michele Crudelini, giornalista di ByoBlu, sono intervenuti:

Anna Maria Variato — Professore di Economia Politica, Università di Bergamo

Fabio Conditi — Ingegnere, Presidente Moneta Positiva APS

Flavio Monosilio — Direttore Area Affari Economici e Centro Studi ANCE

Francesco Russo — Medico, Consiglio Scientifico CREG Tor Vergata

Nicola Matteucci — Professore di Economia Applicata, Univ. Politecnica delle Marche

Roberto Cervellini — Presidente CANDE, Class Action Nazionale Dell’Edilizia

Vincenzo Mastropasqua — Comitati Riuniti Alluvionati Emilia-Romagna

Altri esperti del Movimento culturale “Un Mondo Positivo”

Per approfondire tutti i dettagli tecnici del SIRE, leggi il nostro articolo completo sulla proposta.

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